venerdì 19 ottobre 2007
Tre giorni in ufficio
venerdì 12 ottobre 2007
Cambridge, Massachussetts, vicino a Boston
Che cosa ho visto di Boston? Per ora assolutamente nulla. Hotel ufficio hotel ufficio. Per fortuna che il mio amico Craig cerca di farmi da guida turistica, ma al buio, mente scende quella pioggerellina sottile (“non piove mica, snebbia” , si direbbe dalle nostre parti) e’ difficile entusiasmarsi per gli edifici dell’universita’ di Harvard (una universita’ che e’ stata fondata 600 anni dopo la mia… come si fa a prenderla sul serio?) o degli scorci del fiume Charles.
Per fortuna domani avro’ un po’ di tempo e Craig potra’ prodursi nel suo migliore giro turistico. Le foglie rosseggianti dell’autunno? Niente da fare, con il global warming sono ancora tutte verdi (mica per niente Al Gore ha preso il Nobel). Il porto del Boston Tea Party? Lo hanno interrato duecento anni fa. Mi accontento di una libreria per comprare La guida alle ostriche del Nord America e di un uffico postale per mandare una cartolina alla mamma.
lunedì 8 ottobre 2007
Pasta al pesto
Ma che ci vuole per fare un piatto di pasta al pesto? basta avere la pasta ed il pesto, no? Gia' qualcuno dei miei amici genovesi potrebbe cominciare a dire, si', ma quale pesto? Io che non mangerei mai il ragu' alla bolognese in barattolo, sono di bocca buona su altri versanti e mi accontenterei del pesto Tigullio della Star.
Bene, basta avere la pasta e un barattolo di pesto.
Vado da Albert Heijn, la maggiore catena di supermercati d'Olanda. Cerco la pasta. Ma quale pasta? Tutta marca Grand'Italia - leggendo l'etichetta scopro che e' prodotta dalla Star... viene da Agrate, non mi piace l'idea, ma e' davvero l'unica marca!
Cerco il pesto. Trovo il pesto Bertolli. Sa di casa? La Bertolli se l'e' comprata la Unilever, non e' piu' cosi' tanto casa...
Comunque, che altro mi manca, vado a casa a farmi la mia pasta al pesto.
Trovo una pentola troppo grande, ma in fondo non si legge sempre di cuocere in "abbondante acqua bollente"? E il colapasta? trovo un colabrodo metallico abbastanza capiente, sono a posto, no?
No, in verita'. In casa c'e' solo il sale fino, un po' difficile da dosare... ma al supermercato nessuna traccia di sale grosso, si fa con quello c'e'.
Bene, l'acqua salata bolle, ho il colapasta, il pesto... solo alla fine, mangiando la mia pasta al pesto dentro ad una insalatiera, ricordo che all'estero non usano i PIATTI FONDI.
Sono venuta in Italia lo scorso weekend. Ho comprato 8 kg di pasta De Cecco e 2 kg di sale grosso, quattro piatti fondi e un colapasta in tinta con la cucina.
Adesso, sono a posto.
Self control
L'auto devo parcheggiarla in capo ai lupi, per i notori problemi di costi. Non vedo l'ora di avere il mio permessino per lasciarla tranquillamente sotto casa... ma la passeggiata fra la zona Free Parking e casa mi manchera'.
Lasciata l'auto oltre Kardinaal De Jonglaan (una specie di circonvallazione), per arrivare a Witte Vrouwen devo attraversare due canali. Per passare uno di questi, percorro un ponticello pedonale: le barchette dei residenti sono ormeggiate sotto gli alberi che fiancheggiano l'acqua e le papere nuotano tranquille. Attraversato il ponte, percorro alcune stradine residenziali, sbircio nei salotti (qui le tendine non si usano tanto), ammiro l'edificio che una volta ospitava la Facolta' di Veterinaria (costruito in "De Stijl", lo stile ideato in Olanda fra il 1917 e il 1931 da un gruppo di artisti ed architetti, fra cui Gerrit Rietveld, che fra l'altro e' nato proprio in una casa di fronte alla mia), saluto tutti i gatti del vicinato e finalmente svolto in Ooftstraat.
Tutto questo e' cosi' entusiasmante, dopo tanti anni nel mezzo del caos puzzolente di Milano, che davvero devo trattenermi - e' tutto cosi' idilliaco! ma sicuramente e' presto per abbandonarsi alla gioia selvaggia, in fondo domani parto per Boston, quando torno vado ad Aachen, chissa' quando sara' la prossima serata di tranquilla passeggiata?
martedì 2 ottobre 2007
Solitudine?
Magari! Da quando mi sono trasferita in questa casa, Alex il falegname e' una presenza costante. Sta ricostruendo la finestra della soffitta, mette la radio a tutto volume e pialla, sega, martella per ore. Per fortuna se ne sta al piano di sopra, quindi mi disturba relativamente. Chissa' quando avra' finito? E' un ragazzo nerboruto del Suriname - ma senza i riccioli di Gullit, nel caso qualcuno facesse paragoni azzardati.
Mi ha gia' fatto sapere di aver divorziato undici anni fa e di non avere al momento impegni di rilievo. Gli ho detto che avrei preso nota.
Se per qualche minuto si lascia aperta la porta di casa, il Gatto Grigio si infila di sopra. Il primo giorno del mio "trasloco" stavo cercando di venire a capo del collegamento internet, quando ho sentito le assi del pavimento scricchiolare. Era il Gatto Grigio. Ha puntato deciso verso la finestra della cucina, gliela ho aperta e lui e' disceso con prudenza lungo la piccola passerella di legno. Tanti saluti.
Oggi Alex deve aver lasciato di nuovo aperta la porta per trasportare qualche attrezzo dalla sua auto. Il Gatto Grigio e' entrato, ha fatto la sua perlustrazione ed io l'ho accompagnato alla finestra. E' uscito, ma dopo mezzora ho sentito miagolare: era lui, che aspettava che gli aprissi. L'ho fatto. L'ho coccolato, l'ho fotografato e poi l'ho spedito fuori dalla finestra di nuovo. Come spero di fare presto anche con Alex, magari usando la porta, certamente evitanto le coccole e le foto.
Amsterdam!
Sabato casalingo, domenica a spasso. Ho preso il treno e sono arrivata in mezzora ad Amsterdam, obiettivo: i musei. Niente shopping, niente ozioso girellare lungo i canali, poche foto. La prima volta che visitai Amsterdam, nel lontano 1989, fu per via del kendo: ero "riserva" della Nazionale che partecipava ai Campionati Europei e per giunta dovevo fare l'esame di primo dan. A parte una bella gita in battello lungo i canali di turismo se ne fece poco, men che meno si ando' a vedere il Rijksmuseum... e il Museo Van Gogh nemmeno esisteva, probabilmente. Comunque questa volta ho rimediato, in tutta calma. E poi me ne sono tornata a casa, stanca ma felice, come si usa dire...
Iscriviti a:
Post (Atom)



