Ha nevicato ieri e oggi c'era il sole. Una giornata ottima per una passeggiata, stando attenti al ghiaccio. Ieri le ferrovie sono andate in tilt - non dovendo andare da nessuna parte, ho potuto apprezzare l'aspetto lirico della nevicata. I vantaggi della disoccupazione...
venerdì 18 dicembre 2009
Sneeuw
Ha nevicato ieri e oggi c'era il sole. Una giornata ottima per una passeggiata, stando attenti al ghiaccio. Ieri le ferrovie sono andate in tilt - non dovendo andare da nessuna parte, ho potuto apprezzare l'aspetto lirico della nevicata. I vantaggi della disoccupazione...
mercoledì 16 dicembre 2009
L'inferno del '63

Due giorni fa c'è stata la prima "regale" (i.e. con il solito Principe Willem Alexander) di De hel van '63, un film che racconta la epica Elfstedentocht del 1963, notoriamente uno degli anni più freddi del secolo scorso. Visto che la gara raccontata ebbe luogo qualche giorno prima che io nascessi, mi riesce inevitabile pensare a quanto fosse stato complicato per mia madre andare alla maternità, a causa della neve. Anche nel viaggio del signor Marri verso via D'Azeglio ci deve essere stato dell'epico...
Sono molto affascinata dalla Elfstedentocht: non so pattinare, ma mi piace l'idea di questa mostruosa, inumana maratona sul ghiaccio - che per ovvi motivi (forse ovvi per qualcuno in questi giorni a Copenhagen, ma nemmeno per tutti) non può svolgersi tutti gli anni. Oggi è piuttosto freddo qui, ma di solito queste giornate serene di gelo non durano a sufficienza per far ghiacciare i canali e far scattare la follia pattinereccia degli Olandesi.
Chissà se il film sarà in olandese o in frisone?
http://en.wikipedia.org/wiki/Elfstedentocht
martedì 15 dicembre 2009
Diciamo che un anno senza un paio di viaggi in Grecia sarebbe sicuramente un anno anomalo. Ormai è diventata tradizione, (una bella tradizione che devo tutta ad Anna, che mi ha invitato per la prima volta nel 2005) e sono proprio contenta di poter veder crescere anno dopo anno (semestre dopo semestre?) il kendo greco.
Questa volta ho potuto anche apprezzare la vista dalla stanza del mio hotel di Volos, dove si sono tenuti i quinti campionati greci...
Ho goduto dei colori invernali del mare greco: tutte le sfumature del grigio e dell'argento e del verde e dell'azzurro - fredde, ma belle, come solo le cose fredde riescono ad esserlo.
Ma Volos rimane sempre una parentesi: arrivo a Thessaloniki e da Thessaloniki riparto e per fortuna riesco a godermela un po'. Non l'avevo ancora vista così natalizia, con le navi illuminate (in Grecia ci sono i velieri di Natale, più tradizionali degli alberi di importazione). Il lungomare rimane il punto di forza del paesaggio - assieme ai chocolate brownies del Kitchen (con la bella musica di sottofondo). Bella Thessaloniki. Ci tornerò.




Questa volta ho potuto anche apprezzare la vista dalla stanza del mio hotel di Volos, dove si sono tenuti i quinti campionati greci...
Ho goduto dei colori invernali del mare greco: tutte le sfumature del grigio e dell'argento e del verde e dell'azzurro - fredde, ma belle, come solo le cose fredde riescono ad esserlo.
Ma Volos rimane sempre una parentesi: arrivo a Thessaloniki e da Thessaloniki riparto e per fortuna riesco a godermela un po'. Non l'avevo ancora vista così natalizia, con le navi illuminate (in Grecia ci sono i velieri di Natale, più tradizionali degli alberi di importazione). Il lungomare rimane il punto di forza del paesaggio - assieme ai chocolate brownies del Kitchen (con la bella musica di sottofondo). Bella Thessaloniki. Ci tornerò.
venerdì 4 dicembre 2009
Il suono delle eliche

Ieri sera sono riuscita a realizzare un desiderio - uno piccolo, in un periodo in cui ne ho parecchi e piuttosto cospicui: d'altra parte bisogna fare piccoli passi ed esserne contenti. Ieri sera sono stata felice come una bambina.
Tante volte ho sentito dire che molta opposizione verso le pale eoliche (che io trovo bellissime, oltre che utili) è dovuta al fatto che sono rumorose. In tutto questo tempo passato in Olanda di pale ne ho viste tante, ma non sono mai riuscita ad arrivare sufficientemente vicina per apprezzare il vero suono di una elica in pieno movimento. Ho sentito il rumore di un mulino a vento, ma certamente non si trattava della stessa cosa, per quanto fossi rimasta impressionata dalla velocità delle vele.
Ieri sera, in una scappata serale con Elena, siamo arrivate fino al Maasvlakte. Lei lavora lì vicino ed effettivamente lo spettacolo serale è straordinario: il porto, le raffinerie, i centri di stoccaggio dei containers offrono architetture di luce straordinarie: paesaggi stranamente alieni, perchè non ricordano città illuminate, ma piuttosto astronavi pronte a decollare o basi spaziali: Utopia Planitia non dovrà sembrare molto diversa... Mi rendo conto che tutto questo rientra un po' nel mio strano senso estetico da ingegnere, ma come al solito ho sentito il desiderio di fare parte di questo strano mondo notturno, fatto di fiammate bluastre, luci intermittenti, gru alte come cattedrali e navi smisurate cariche di blocchetti del Lego (almeno così sembrano in distanza...). Ho sbagliato specializzazione, evidentemente.
Elena mi ha fatto poi un regalo ancora più grande: mi ha portato con l'auto fin sotto uno schieramento di eliche, allineate lungo un argine: alla destra le luci del porto, a sinistra il nero del mare, le luci delle navi alla fonda, qualche occasionale luce di faro. Stando seduta in auto (il tempo non era particolarmente clemente), ho abbassato il finestrino e ho guardato in alto, verso la cima. L'elica girava veloce, era quasi un'ombra nel buio della notte. Ma il suono! le pale fendevano l'aria con una vibrazione quasi soprannaturale, un battito regolare, ma anche un sibilo, un soffio, un ronzio. Non sono riuscita a trovare le parole per descriverlo: era affascinante, avrei potuto stare ad ascoltare per ore, come se fosse un richiamo o un segnale - emanava un senso di potenza, quasi spaventoso, ma forse per questo incredibilmente attraente. Il canto di una sirena meccanica?
Iscriviti a:
Post (Atom)