giovedì 27 giugno 2013

A visitare la mia famiglia inglese

Anche Judith quest'anno faceva un compleanno tondo (70) e non essendo potuta essere alla sua festa a sorpresa a maggio (solo perchè ero in Giappone!) mi è sembrato doveroso fare un recupero degno di questo nome. judith e Albert poi ci hanno messo del loro, organizzando un curry party con tutto il resto della famiglia. In un solo colpo, sono riuscita a rivedere proprio tutti. Non mi succedeva da svariati anni !
E' stato bello stare con loro - abbiamo fatto un po' di pigro turismo (Hever Castle, Penhurst, a vedere le peonie in fiore) ed io ho costretto Judith a cucinare due dei suoi pezzi forti: Sheperd's Pie e Coffee Cake. Un bel ritorno, sia per me, sia per la torta al caffè, che spero continui ad essere un pezzo forte della abilità culinaria di Judith.










Diva: High Tea at the Lanesborough

Il piano prevedeva il Ritz, ma hanno dimostrato di avere una gestione delle liste di attesa piuttosto scadente... ed essendo la settimana di Ascot, di Wimbledon e chi più ne ha ce ne metta, dubito che un tavolo si sarebbe liberato tanto facilmente.
Il Lanesborough Hotel, in verità, è stato il primo luogo per l'High Tea che abbia mai conosciuto: l'ho visto cambiare da conservatory vittoriana, con accenti forti di chinoiserie, a raffinato ristorante italiano... infestato da camerieri compatrioti, che per una volta hanno giocato a nostro favore.
Io e Monica siamo state al Lanesborough insieme per ben tre volte - godendoci immensamente l'esperienza. Questa volta, poi, c'è stato l'Effetto Crumpets: quando il menu sembra comprendere solo scones e tea cakes, ecco che il magico Tea Sommelier Stefano ci ha servito a sorpresa quattro crumpets di frodo che abbiamo gustato con immenso piacere.
Dunque, le belle sorprese possono esistere.






domenica 16 giugno 2013

Diva: il Ritratto


Se qualcuno si domandasse che fine avesse fatto il famoso Ritratto... è appena entrato in casa mia e se ne sta appeso alle mie spalle. Non potevo certo appenderlo sopra al televisore e vedermelo davanti continuamente - ha per il momento una certa qualità ipnotica, per cui faccio fatica a non incantarmi tutte le volte che lo guardo. E' ME, ma ho ancora una certa misura di incredulità al proposito.
Carlo Coppitz, che mi ha immortalato, ha fatto davvero un lavoro eccellente. Il risultato è stato assolutamente all'altezza delle mie aspettative. E anche se quello sopra è stato stampato su tela e adesso se ne sta in casa mia, tanti altri scatti hanno colto quella qualità "boldiniana" che cercavo nel mio Ritratto del Cinqueperdieci.
Lo guardo e lo riguardo, con una punta di inquietudine. e se provassi a nasconderlo in soffitta?




sabato 8 giugno 2013

Atene di mezzo

Sono stata in Grecia, ad arbitrare una competizione a cui tengo particolarmente. Si tratta di un bel torneo internazionale, praticamente organizzato da un nucleo famigliare, che richiama molti partecipanti da tutta Europa. Avevo bisogno di caldo e l'ho trovato. Avevo bisogno di amici e pure quelli c'erano.

Il sole finalmente sembra aver trovato la strada dell'Olanda - ieri sono andata a provare il mio nuovo driver al campo e sono stata costretta a comprarmi una polo sul posto per non morire di caldo.
Il nuovo driver apre tutto un mondo da esplorare - la mia insegnante mi ha dato qualche utile consiglio, adesso si tratta di mettere la cosa in pratica - ho tutta la vita davanti, d'altra parte. Lei continua a ripetermi che dovrei avere un handicap più basso di quello che ho, sì, grazie, ma un conto è quello che combino quando sono nel range, ben altro è la mia resa su diciotto buche. La prossima lezione la faremo in campo e vediamo che cosa ne salterà fuori.

La prossima settimana ho una agenda pienissima. Un sacco di commissioni, un sacco di cose da fare, un sacco di appuntamenti. In questo momento però la mia immaginazione è come paralizzata, non riesco ancora a proiettarmi verso la gioia che questo turbinio di attività di solito mi produce. Forse sono semplicemente troppe. Forse devo essere più feroce nel selezionare il modo in cui indirizzo la mia energia: solo investimenti sicuri, basta sperperare senza certezza di ritorno. Se solo fossi capace...


lunedì 27 maggio 2013

Diva: Party con gli Amici II

Il Cinqueperdieci è caduto a fagiuolo in questa circostanza: via la malinconia per un amico che va, ecco che arrivano tanti amici per la seconda festa in terra d'Olanda.
L'idea sarebbe stata quella di godere un po' del giardino e di avere tutti gli invitati a disperdersi in gruppetti un po' dentro casa, un po' fuori, mangiando i propri piatti di pasta (era un Pasta Party, infatti). Alla fine ci siamo affastellati intorno al tavolo e non ci siamo granchè mossi di costà.
Comunque ho potuto invitare quattro eroici amici dall'Italia (Eros e Barbara, Chiara e Marina) e altre amiche olandesi (Siobhan non è olandese, ma irlandese, ma si mimetizza benissimo, Sacha, Jennie, Elena e Frederieke). Insomma, sono riuscita ad avere tutti qui, con gelato finale provvisto a domicilio nientepopodimeno che dal leggendario Roberto Lekkerijs.



Chissà se la settimana prossima ad Atene riuscirò a rincalzare anche la serata Bouzoukia e a fare un altro punto? Giugno è pieno di impegni, e altri ancora ne organizzerò!

Aspetto ancora la mia risposta da Kyoto. Per ora, è ancora lecito sognare.

giovedì 23 maggio 2013

Notarella a margine

Mi sento colpevolmente triste - niente di epocale, nè la tristezza, nè la colpa, ma ce n'è a sufficienza da darmi  un po' di friccicore al core.
Si può sentire la mancanza di qualcosa o di qualcuno che non si ha o che non c'è mai? Ovviamente no - ma oggi sento la malinconia di una partenza, che peraltro potrebbe non essere definitiva, ma che con la sua promessa indefinita di incontri futuri chissaddove e chissaquando mi lascia sospesa su uno scomodo baratro di incertezza. La colpa deriva dal fatto che non mi sento affatto autorizzata a provare questa tristezza - mi sono ripetuta più volte che per certe amicizie sfilacciate non si ha diritto ragionevolmente di sentire nostalgia e il fatto che io la senta mi fa arrabbiare con me stessa. O insomma!
Domani, a mia grande consolazione, aspetto amici ben più consolidati in visita dall'Italia. E' un grande onore e un grande piacere, sono ben felice ed orgogliosa di avere amici così avventurosi, che affrontano il viaggio per passare qualche ora con me a casa mia. Poche cose potrebbero darmi più piacere. A loro si uniranno i pochi amici che ho acquisito qui - e anche questo è un grande piacere. In questa ondata di calore amicale sono pronta ad immergermi con tutta me stessa.

Il Cinqueperdieci aspetta il prossimo impulso, che sarà londinese in primis. Sono in un momentino di impasse, perchè ho tanti impegni di kendo in mezzo. Certamente non avrò un minuto di noia.

Il lavoro? allora, aspetto che una proposta molto interessante si concretizzi. Finora sto danzando intorno all'opportunità, che è sempre di più del vuoto pneumatico della situazione lavorativa in Olanda. Ma ci vuole ancora un po' prima di dire che si vede la luce in fondo al tunnel. Vita di Michelasso, tienimi ancora con te per un po'.

martedì 21 maggio 2013

Eppure piove.

Devo dire che da quando sono tornata non ho avuto un solo momento di noia.
Nonostante questo, faccio fatica a mettere per iscritto quello che sta succedendomi - alcune cose sono troppo belle  o troppo piene di promesse per essere fissate sulla pagina. Le sto ancora assimilando e facendo mie - non riesco ancora a condividerle - forse è solo la paura del risveglio, in fondo io non sono tanto brava a gioire, una eredità di papà: la delusione è sempre in agguato, meglio mantenere un basso profilo, perchè "il bello della festa è quando mollano i fuochi".
Aspetto i miei fuochi, dunque, per vedere se è solo una parentesi di ingiustificato ottimismo o se davvero un po' di fortuna ha cominciato a girare dalla mia parte, finalmente.